Da un’infanzia infelice

non si guarisce mai.

Eppure non si può

essere infelici

quando si ha questo:

l’odore del mare,

la sabbia

sotto le dita …

l’aria,

il vento.”

Tratto dal libro “Il vino della solitudine”

Irène Némirovsky nata a Kiev, capitale dell’Ucraina l’11 febbraio del 1903 e morta ad Auschwitz, Polonia il 17 agosto del 1942, è stata una scrittrice francese di origine ebraica, vittima dell’Olocausto.

Nata in Ucraina, di religione ebraica convertitasi poi al cattolicesimo nel 1939, ha vissuto e lavorato in Francia. Arrestata dai nazisti, in quanto ebrea, Irène Némirovsky fu deportata nel luglio del 1942 ad Auschwitz, dove morì un mese più tardi di tifo.

Sue opere principali sono “Suite francese”, “David Golder”, “I doni della vita”,I cani e i lupi”, “Il ballo”.